Organizzazione e fasi della ricerca

La proposta prevede i seguenti Task, svolti in maniera strettamente integrata tra i tre Partner con il supporto operativo dei Soggetti interessati:
– indagini faunistiche; – indagini selvicolturali; – indagini economico-sociali; – analisi integrata dei risultati

Operativamente il progetto si articola in tre Fasi (conoscitiva, propositiva e divulgativa) a loro volta suddivise in Azioni.

La Fase conoscitiva prevede le seguenti Azioni, per ciascuna delle macroaree:

  • -analisi delle popolazioni di Ungulati selvatici presenti nelle macroaree;
  • -analisi della presenza ed eventuale tipologia dei prelievi venatori a carico delle popolazioni di Ungulati;
  • analisi della tipologia selvicolturale e gestionale delle principali formazioni forestali presenti;
  • stima dell’offerta alimentare delle principali tipologie forestali e delle eventuali aree aperte;
  • rilievo dei “danni”  causati dagli Ungulati in relazione alle principali formazioni forestali;
  • impatto della presenza di Ungulati sulla presenza e consistenza di altre specie faunistiche, con particolare attenzione a quelle migratorie e a quelle di interesse comunitario;
  • valutazione dell’impatto economico dei “danni” causati dagli Ungulati.

Nelle diverse macroaree verranno individuate e messe a confronto, per gli aspetti sopra elencati, sia zone in divieto di caccia (demanio, parchi e riserve), sia zone dove la caccia è permessa.

Da un punto di vista metodologico la ricerca prevede sia l‘analisi di informazioni già presenti sul territorio, previa valutazione della loro “bontà” e significatività, sia il rilievo di nuovi dati con appropriate metodologie sperimentali.

La Fase propositiva della ricerca prevede le seguenti azioni:

  • elaborazione di linee guida per la gestione integrata del rapporto fauna ungulata-ecosistemi forestali in un’ottica di sostenibilità ecologica, economica e sociale, contenenti sia indicazioni per una razionale gestione delle popolazioni di ungulati selvatici sia percorsi colturali e gestionali dei soprassuoli forestali atti a favorire una migliore capacità portante di questi ambienti e quindi una minora suscettibilità ai “danni”;
  • predisposizione di una metodologia per la valutazione oggettiva e standardizzata dei “danni” che il sovraccarico di ungulati selvatici può provocare sia alla funzionalità complessiva degli ecosistemi forestali e sia alla produzione legnosa e non legnosa;
  • implementazione di un portale webGIS.

La Fase divulgativa, che coinvolgerà tutti i Partner del progetto e con l’appoggio dei Soggetti interessati, prevede sia attività di divulgazione dei risultati del progetto sul territorio, tramite visite in campo alle zone sperimentali più significative per gli obiettivi della ricerca, sia un workshop tecnico-scientifico di presentazione dei risultati finali del progetto.

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